Una speranza che si fa Chiesa

La speranza non delude perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato

(Rm 5,5)

 

Vogliamo lasciarci guidare da questa affermazione di san Paolo, che scrive ai romani ribadendo con forza un concetto fondamentale: la speranza non è qualcosa di personale! Se è vera, se è reale, la speranza chiede di essere condivisa. 

La speranza, cioè, richiede di essere testimoniata per diventare credibile; e, al contempo, tante volte chiede di essere accolta. Come? Con l’umiltà di chi sa di non poter far conto solo sulle proprie forze, ma di aver bisogno degli altri per poter continuare nel cammino. Ecco allora che gli altri (magari qualcuno che ci vive accanto, o qualcuno che non ci aspetteremmo mai!) diventano «la nostra speranza e la nostra gioia». Read more

Preghiera, luogo di Speranza

Ascolta la mia preghiera e sii propizio alla tua eredità; cambia il nostro lutto in gioia, perché vivi possiamo cantare inni al tuo nome, Signore.

(Est 4)

Nei testi dell’Antico Testamento troviamo moltissimi episodi e personaggi che ci parlano di speranza. Oggi vogliamo posare il nostro sguardo su una donna. Anzi, una regina. Stiamo parlando di Ester.

Ripercorriamo brevemente la sua vicenda.

Ester è una bellissima giovane ebrea, che vive a Susa, capitale del regno di Persia. Rimasta orfana, viene affidata alle cure dello zio Mardocheo, funzionario del re. Quando il re Assuero ripudia sua moglie, Ester diventa regina al suo posto. Read more

Quando Sperare significa “semplicemente stare”!

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

(Lc 1, 41-45)

Il mese di maggio si è ormai concluso ma la Sapienza della Chiesa non finisce di stupirci.

A conclusione di questo mese dedicato alla Vergine Maria, la liturgia ci fa porre lo sguardo sull’incontro tra due donne. Read more

La gioia della Speranza

Cristo, mia speranza, è risorto!

Sequenza pasquale “Victimae paschalis”

Un papa preso “quasi alla fine del mondo” (come si è definito lui stesso). E quel mondo lo ha percorso davvero in lungo e in largo, fino alle periferie più dimenticate, per portare un unico messaggio: nessun uomo è solo! Nessuno è dimenticato da Dio e per nessuno è precluso il perdono. Papa Francesco è stato voce, sguardi, gesti di un Dio che mai si stanca di ricordare all’uomo quanto grande è il suo amore e la sua misericordia. Read more

Egli credette contro ogni speranza

Egli credette, saldo nella speranza contro ogni speranza, e così divennepadre di molti popoli. (Rm 4,18)

 

Credere contro ogni speranza.

Davvero è possibile riuscire a vivere tutto questo? O sono solo belle parole?

Proviamo a scoprirlo insieme!

Partiamo da un presupposto fondamentale che ci viene donato da papa Benedetto XVI:

Ogni agire serio e retto dell’uomo è speranza in atto.

Cosa significa questo? Che ogni nostro gesto può essere seme di speranza, per la mia vita e quella degli altri. Ma non solo! Tutto ciò che noi possiamo compiere è frutto di una forza intrinseca, di un dono che ci è stato fatto con il Battesimo: la speranza, appunto. Se dentro di noi non abitasse la speranza, non potremmo fare tantissime cose, anche quelle più semplici e quotidiane (come alzarci, uscire di casa, studiare, lavorare, incontrare persone, instaurare relazioni, …). Read more

Prorompete insieme in canti di gioia

Il primo personaggio a parlarci di speranza è il profeta Isaia, il cui libro è presente nell’Antico Testamento e si può suddividere in tre parti, corrispondenti a diversi momenti della storia del popolo d’Israele: l’allontanamento del popolo dalla sua fede in Dio; il periodo del lungo esilio in Babilonia; il ritorno a Gerusalemme e la ricostruzione del tempio.

Soffermiamoci su un brano del capitolo 52 del libro di Isaia. L’invito che qui viene rivolto a Gerusalemme è a svegliarsi, a scuotersi di dosso polvere e catene e indossare le vesti più belle. Perché? Perché il Signore è venuto a liberare il suo popolo! Read more

In Te Domine Speravi!

Un nuovo anno è iniziato. Un anno speciale, un anno che avrà tutto il sapore della meraviglia, della novità, della … SPERANZA!

È questa la parola-chiave che ci accompagnerà in questo 2025. Sì, perché il motto scelto da papa Francesco per questo Anno Giubilare è “Pellegrini di speranza”:

Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Read more

LA PORTA

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

Lc 1, 26-28

Eccoci all’incontro con la Parola di Dio. Una Parola che oggi, in questo giorno di festa grande per tutta la Chiesa, ci pone sulle soglie di un’umile casa di Nazareth: la casa di Maria. Oggi la celebriamo come la Tutta Bella, la Piena di Grazia. E’ il dono che Dio ha voluto fare all’umanità per permettere a una semplice e giovane ragazza di poter dire il suo sì al sogno di Dio, nella più completa libertà. Dio ha voluto fare (anzi, ri-fare) Alleanza con l’uomo; ma ha desiderato che quest’Alleanza non fosse qualcosa di imposto, di calato dall’alto, ma che divenisse segno del desiderio più intimo dell’umanità. Read more

Cuore al rovescio

Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: “Di che cosa stavate discutendo per la strada?”. Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: “Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti”. E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: “Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato”. Read more

PIEDI STANCHI E SGUARDO CHE CURA

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e quello che avevano insegnato. Ed egli disse loro: «Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’».

(Mc 6, 30-31)

 

Eccoci qui, nel bel mezzo dell’estate. E come i discepoli, anche noi forse ci siamo arrivati carichi di tante esperienze belle o faticose, vissute nel corso di questo anno; di cambiamenti e di novità; di relazioni lasciate o scoperte. Insomma, anche noi arriviamo con gli occhi carichi di una storia intessuta e i piedi impolverati per il cammino fatto. Read more