Nel mese di Gennaio affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Melania, Marta, Monica, Mirella, Viola, Daniele, Irma, Alessandra, Gisele, Paolo, Anna, Enrico, Riccardo, Rosa, Zena, Agostino, Maria Teresa, Enrico, Biagio e Pina, Mariarosa, Luciano, Marcella, Mariella, Antonio, Henry, Paolo, Katia, Umberto, Renzo.

I piccoli: Mattia.

I giovani: Andrea, Elena.

I desideri di: Caterina.

La vita di: Emilia, Marco, Elisa, Alessandro.

Giuseppe

Abramo

Continuiamo a leggere la storia di Giuseppe narrata nella Genesi… si conclude qui la storia dei nostri patriarchi.

Le riflessioni sono tratte da: P. Curtaz, Il cercatore, lo scampato, l’astuto, il sognatore, San Paolo, 2016.

 
 
Leggi il testo della Genesi (trovi il brano in fondo alla pagina)

Il Signore fu con Giuseppe: a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell’Egiziano, suo padrone. Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che il Signore faceva riuscire per mano sua quanto egli intraprendeva. Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale; anzi, quello lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano tutti i suoi averi. Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi, il Signore benedisse la casa dell’Egiziano grazie a Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva, sia in casa sia nella campagna. Read more

Nel mese di Dicembre affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Irma, Emma, Christian, Nicolas, Riccardo, Elisabetta, Martina, Simona, Arianna, Luca, Samuele, Francesca Pia, don Franco, p. Alfio, p. Candido, Daniele, Lorenzo, Michele, Maria, Maria Rita, Donatella, Tina, Giorgia, Davide, Sergio, Grazia, Raimondo, Miriam, Franco, Lina, David, Laura, Santina, Piera, Marilena, Lorenzo, Cristian, Ornella, Matteo, Anita, Amalia, Agnese, Rita, Giselda, Sabrina.

I giovani: Bianca e Adelio.

I piccoli: Mattia, Greta, Alessandro, Martina, Gabriele. Read more

XXIII Giornata di Spiritualità a Castelspina… e la storia continua!!

Quest’anno è per me la terza volta che a fine settembre mi ritrovo a vivere un’esperienza di pochi giorni a Castelspina, un pittoresco paesino del Piemonte con pochissime case e un grande convento di suore francescane Angeline. Capisco che la domanda potrebbe sorgere spontanea: che ci fa un giovane ventenne in un luogo del genere?
Tutto ha inizio un pomeriggio di fine giugno di qualche anno fa, quando sono stato avvicinato da una simpatica “suorina” di tarda età che con i suoi modi gentili mi ha invitato a vivere una esperienza di servizio in un campo estivo per adolescenti.
Io quasi non credevo alle mie orecchie, soltanto un giorno prima avevo pregato perché potessi spendere il mio tempo per gli altri in attesa di partire per la marcia francescana di fine luglio, ed ecco che la provvidenza trova nella persona di suor Gesuina una valida alleata..
È così che ho conosciuto le suore francescane Angeline di Santa Maria degli Angeli, potendo cimentarmi come animatore nei “Time out” per ragazzi e ragazze provenienti da tutt’Italia, ed è così che ho cominciato a sperimentare, all’età di 19 anni, che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. Strano ma vero!
Nel settembre dello stesso anno mi arriva un messaggio WhatsApp da parte di un’altra sorella Angelina che mi invita a passare un fine settimana nella loro casa “madre”.
Mi fido, vado e scopro una realtà fatta di persone che ogni anno si ritrovano insieme per ricordare Madre Chiara Ricci, la madre fondatrice, con il suo motto che ti rimane impresso nella mente quando senti per la prima volta la sua storia: “Dio sa quello che fa”. Ciò che più ti colpisce però è l’atmosfera che si viene a creare in quei giorni, che può passare per la luce negli occhi della suora con cui ti confidi, nelle chiacchierate notturne con i compagni di stanza, nella preparazione dei workshop, o persino nel momento in cui sei chiamato a servire il pranzo della domenica con il grembiule al collo. L’impressione è quella di trovarsi in un ambiente accogliente, in cui la sensazione di sentirsi amati e voluti vince su tutto.
Sto esagerando? Non penso affatto, provare per credere.., ma in fondo, se stai leggendo questa breve testimonianza, con tutta probabilità penso che tu abbia sperimentato l’affetto di cui parlo!
Se non è così, evangelicamente parlando, vieni e vedi! Read more

Nel mese di Novembre affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Marino, Irma, Filippa, Felice, Maurizio, Rosa, Simona, Davide, Franco, Lina, Santina, Luca, Marco, Piera, Marilena, Lorenzo, Antonio, Cristian, Ornella, Matteo, Anita, Amalia, Agnese, Rita, Giselda, Adelio, Lorena, Pietro, Ermanno, Luisa, Simona, Anna, Maria, Alessia, Elena, Alfio, Greta, Elisa, Sofia, Viola, Silvia, Franco, Michele, p. Giulio, Renato, Licia, Alessia, Lidia, sr Cecile, Guglielmo, Roberta, Giovanni, Elda, Daniela, Kevin, Fabiana, Graziano, Micaela, Iolanda, Fedora, Manuela, Erika, Daniele, Andrea, Olga, Roberta, p. Enrico. Read more

TESTIMONIANZE DELLA MISSIONE IN ARGENTINA!

Dopo aver vissuto quindici giorni di missione Emily, Silvia e Daniela ci raccontano parte della loro esperienza!

«Ogni ragazzo a turno si raccontava e il desiderio comune era recuperare ciò che la droga ha tolto: la dignità, la famiglia, il lavoro.
Mentre ascoltavo le loro storie mi sentivo un’intrusa tra di loro, questi ragazzi raccontavano momenti molto intimi e personali del loro rapporto con la vita e con la droga, le loro paure e i loro desideri più profondi.
A fine giro siamo state presentate e i ragazzi ci hanno dato il benvenuto con un forte saluto, un applauso e ci hanno ringraziato di essere là. Loro che si aprono a noi e che ci ringraziano. Ero molto commossa, a fatica ho trattenuto le lacrime.
Per questi ragazzi la vita quotidiana è difficile, ogni giorno incontrano molte tentazioni di “andare”, tornare in strada e assumere droga nuovamente. È una lotta continua…» Read more

Giuseppe

Abramo

Continuiamo a leggere la storia narrata nella Genesi e incontriamo Giuseppe

Le riflessioni sono tratte da: P. Curtaz, Il cercatore, lo scampato, l’astuto, il sognatore, San Paolo, 2016.

 
 
Leggi il testo della Genesi (trovi il brano in fondo alla pagina)

Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con maniche lunghe. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non riuscivano a parlargli amichevolmente.

 
La promessa divina si allarga, passa di padre in figlio, non tanto come promessa di terra, ma come promessa spirituale. Dal singolo ai molti, dall’uno a tutti, dal clan al popolo, dal popolo all’intera umanità! E ciò accade anche attraverso la complessa vicenda dei figli di Giacobbe, che convergono nel concentrare la loro rabbia verso uno di loro che ha due difetti: è il preferito del padre ed è un grande sognatore, Giuseppe. Read more

Lasciatevi Riconciliare!

Lasciatevi riconciliare!

Gesù può arrivare quando meno te lo aspetti e nelle situazioni più complicate… Lui ha un progetto per tutti noi. Ogni cosa che ci chiama a fare sarà la scelta giusta, come quella che abbiamo fatto io e la mia ragazza Nunzia, di partecipare al corso “Lasciatevi Riconciliare” e vivere insieme la festa del Perdono. L’esperienza ad Assisi è nata unendo un’esigenza e un desiderio… l’esigenza era quella di vivere un’esperienza di fede con la mia ragazza, il desiderio era quello di vivere questa esperienza proprio lì ad Assisi. Organizzare tutto non è stato semplice, ma quando capisci che non sei più solo tu a voler andare, ma è da Lui che parte l’invito ad esserci, si può dire che è fatta. Arriviamo ad Assisi, io fiducioso, ma allo stesso tempo timoroso, carico di dubbi, paure e domande…Ricordo una domanda che mi venne posta proprio la prima sera: “Cosa sai del perdono?”….Grazie all’aiuto delle suore francescane Angeline ho fatto esperienza concreta dell’amore e del perdono del Padre. Ho capito che il Perdono, come dice la parola stessa, è un dono che Dio  ci concede, il dono di poterci riconciliare con Lui, con noi stessi e con gli atri. In quei giorni di cammino spirituale ho avuto la possibilità di riconoscere i miei errori, le mie fragilità e nello stesso tempo fare un’esperienza più profonda di Lui soprattutto dentro la Porziuncola, lì in quel luogo Santo dove tutto si annulla, dove davvero ti senti vicino a Dio, in dialogo con Lui e comprendi che da solo non ce la puoi fare e soprattutto che non siamo mai soli. Dio è con noi ogni giorno, non ci abbandona mai, dobbiamo solo fidarci e affidarci a Lui. Ringrazio Dio per questa esperienza e per questo dono, che mi ha permesso di annullare quella sensazione strana che da tempo accompagnava le mie giornate un po’ vuote di significato. Ringrazio tantissimo le suore francescane Angeline, don Paolo e tutti i ragazzi che ho conosciuto e con i quali ho vissuto un’esperienza molto bella e intesa. Read more

Giacobbe

Abramo

Continuiamo a leggere la storia di Giacobbe

Le riflessioni sono tratte da: P. Curtaz, Il cercatore, lo scampato, l’astuto, il sognatore, San Paolo, 2016.

 
 
Leggi il testo della Genesi (trovi il brano in fondo alla pagina)

Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora.

 
La lotta avviene quando siamo meno pronti, quando le nostre certezze si sono dissolte. A quel punto arriva l’avversario. E Chi è? Giacobbe non ha dubbi: ha visto Dio faccia a faccia. Giacobbe fa i conti con il suo passato, sa di aver sbagliato, ora vuole strappare la benedizione a Dio senza trucchi e una nuova identità. Non è più Giacobbe, l’ingannatore, ma Israele, Dio vince. Un segno gli ricorderà la fatica di quella notte: zoppicherà. Gli errori che ha fatto gli hanno procurato delle ferite che restano. Gli sbagli che commettiamo segnano il nostro corpo, il nostro cuore, la nostra anima. Ma non ci impediscono di avanzare, di proseguire. Andrà più lento, ma ora sa in che direzione andare. È pronto ad incontrare Esaù. Ci troviamo di fronte al primo abbraccio tra fratelli e al dono della benedizione. Read more