Il Paradiso dell’Aldiquà

Paradiso

Siamo spesso attenti a capire l’Aldilà, ma se tutto concorresse a spiegare l’Aldiquà?

Franco Nembrini

Il Paradiso come la chiave di lettura di ogni vita è più semplice da comprendere pensando alla grande festa del Perdono di Assisi che ha travolto tutti dalla Misericordia di Dio. Sì, perché durante tale festa si respira un po’ di Paradiso, quel poco che basta per permettere di percepire il Paradiso a chi pensa non esista e di ricordare che c’è il Paradiso a chi se ne dimentica. La bellezza di tutto ciò è che nulla è fine a se stesso: quanto è bello sentire il Paradiso e volerlo rincorrere! Ma come si fa, qui sulla terra? Read more

Nel mese di Agosto affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Lisa, Eugenio, Renato, Alessandro, Luigi, Alberto, Renuka, Emilia, Carmelo, il figlio di Liliana, il piccolo Charlie la piccola Sara, Robertino, Davide Emilio, Massimo, Anna, Amalia, il  marito di Marisa, suor Paola Maria, Andrea,  Roberta, Matteo, Antonio, la mamma di Andrea, Francesco, Luisa, Pino, Susy, Luisa, Anna, Francesco, Silvia, padre Lorenzo, Roberto, Laura, Simone, Antonio, Gianfranco, Wanda, Marco.

Il lavoro di: Giovanni, Raffele.

I desideri di: della famiglia di Silvio, Christian, don Agostino Carlo, Luca, Emanuela, Claudia, Luisa, Giuseppe. Read more

Abramo #2

Abramo

Continuiamo a riflettere sulla figura di Abramo per vedere come la sua storia può parlare al nostro quotidiano…

Abramo ha settantacinque anni quando parte: la sua azione non è frutto di una scelta impulsiva, tipica di chi è giovane e pieno di curiosità, ma è, piuttosto, il passo meditato di chi ha visto e sperimentato il peso della vita.

Proprio quando pensa di avere concluso la sua vita, quando ha un lavoro, un ruolo, quando si è rassegnato all’assenza di figli, si rimette in gioco. Dio riserva sempre sorprese inattese e nel momento in cui non ci aspettiamo più nulla.

Non solo. Abramo parte portandosi dietro la sua storia, i suoi affetti più vicini. Abbandonarli sarebbe segno di indifferenza, non di libertà. Nel suo cammino deve ancora risolvere la relazione con sua moglie, con suo nipote, avrà del tempo per farlo. Non si parte mai totalmente liberi, si diventa liberi, ma non nel senso di lasciare per strada il nostro passato, di tagliare i ponti fisicamente con quanto ci ha preceduto, perché non sempre è opportuno o possibile farlo, bensì nel senso di ridefinire le relazioni, di viverle con una distanza che ci permette di accoglierle e interpretarle nella giusta prospettiva. Noi siamo anche il nostro passato, la nostra famiglia di origine, nostro padre, nostra madre, i nostri fratelli e sorelle. Noi siamo anche i nostri errori, le nostre scelte, le cose che abbiamo dovuto subire, le nostre ferite sanguinanti. Noi siamo anche i nostri limiti, compresi quelli che cerchiamo di nascondere e che ci fanno paura. E portiamo tutto con noi, perché tutto ciò che siamo, siamo stati e saremo sia liberato e trasfigurato. Read more

Libertà e Speranza

Un lupo vide un gran bel cane attaccato per il collare e gli chiese: “Chi è che ti ha legato e ti ha dato tanto da mangiare?”. E l’altro rispose: “Un cacciatore”. “Se c’è un lupo che mi è caro, Dio gli risparmi questa sorte: meglio la fame, piuttosto che il peso del collare!”

(Esopo)

Libertà e Speranza vanno insieme: dove non c’è speranza non può esserci libertà.

(Papa Francesco)

Devi vincere la sfida che si chiama LIBERTÀ.

La speranza può ben essere contenuta in soli tre minuti di canzone in cui c’è il tutto il tentativo di descriverla nel suo tratto più umano e più bello. La canzone proposta, “Canzone di un Padre” di Fra Federico Russo, infatti, è forte occasione di riflessione sul collegamento di tre concetti: Speranza – Libertà-Vita. Talvolta, per la spiegazione di tali concetti, non occorrono necessariamente paroloni di teologia, ma dei semplici e comuni esempi di umanità, laddove la speranza straripa. Read more

Abramo #1

Abramo

Iniziamo con Abramo un percorso su figure bibliche che possono parlare al nostro quotidiano…

Vattene dalla tua terra….

Signore disse ad Abramo:

«Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti mostrerò, cosicché faccia di te una grande nazione e ti benedica e faccia grande il tuo nome, e tu possa essere una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà, e in te acquisteranno benedizione tutte le tribù della terra» (Gen 12,1-9).

Tutto inizia qui: da questo racconto scarno e misterioso che parla di un uomo non più giovane che lascia tutto ciò che ha per seguire una voce interiore. Read more

Nel mese di Luglio affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Maria Luisa, Luigi, Tonino, Bruno, Sandro, Carmine, Gino, Giovanna, Rosanna, Eugenio, Laura, Riccardo, Anita, Amalia, Agnese, Rita, Stefano, Daniele, Laura, Chiara, i piccoli  Alessandro, Nofer e Marcellino, Valerio, Martina.

Il lavoro di: Alessandro, Raffaele.

I desideri di: Marina, Christian e Maya, Francesca e Gianni, Paolo, Grazia, Oreste.

La vita di:  don Giuseppe, Cristian, Virginia, Daniela.

La bellezza del pozzo nel deserto del Principe

Piccolo Principe e la rosa

La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio.  Sdegno per le cose come sono e coraggio per cambiarle

(Sant’Agostino)

Ciò che rende bello il deserto, disse il piccolo principe, è che da qualche parte nasconde un pozzo

(Antoine de Saint-Exupéry)

Bellezza e speranza hanno matrice comune. E come trovare personaggio migliore del Piccolo Principe che incarni una ricerca infinita e insaziabile di entrambe?

Il Piccolo Principe cerca la bellezza nell’invisibile, sa che si trova lì, ma sa anche che è l’invisibile a condurre all’essenziale. Sa quanto sia la sola speranza incandescente dentro di sé a condurlo alla bellezza essenziale delle cose. Dunque è proprio per mezzo dei simboli che compaiono nel Piccolo Principe che si può provare a sviscerare quella che è la bellezza della speranza e nello stesso tempo la speranza della bellezza. Read more

Pausa libertà

Volevo raccontarvi di un dono ricevuto inaspettatamente, un dono speciale dato nel bel mezzo della partita più difficile: la vita! Nella confusione del mondo, Dio ha Gridato, Dio ha chiesto un “Time out”… con la scusa delle più svariate proposte e aspettative ci ha chiamato a sé, ci ha chiesto di fare una pausa. E noi, ancora con la palla in mano, pronti alla prossima azione… abbiamo accettato, aprendo, chi più chi meno, il cuore e la mente. Così è iniziata la nostra avventura di ascolto, obbedienza e di tanto divertimento; ogni giorno c’era un dono in più, talvolta difficile da comprendere ma che lascia nonostante tutto un segno. Parole nuove, parole vere che risuonano ancora in testa, fino ad ancorarsi nel profondo dell’animo; quelle stesse parole che hanno portato alla luce le nostre catene e schiavitù, le nostre paure e ferite: pietre nella nostra vita. Read more