MARCO GALLO: UNA VITA ALLA RICERCA DEL MISTERO

Forse che lo Spirito Santo può inviarci a compiere una missione e nello stesso tempo chiederci di fuggire da essa, o che evitiamo di donarci totalmente per preservare la pace interiore? Tuttavia, a volte abbiamo la tentazione di relegare la dedizione pastorale e l’impegno nel mondo a un posto secondario, come se fossero “distrazioni” nel cammino della santificazione e della pace interiore. Si dimentica che «non è che la vita abbia una missione, ma che è missione». (Papa Francesco, GE 27)  Read more

Maria madre di Misericordia

Nel mese di maggio, mese dedicato alla devozione di Maria, vogliamo approfondire il rapporto di madre Chiara con la Vergine e lo facciamo a partire dalle ultime parole da lei pronunciate prima di morire:

Maria madre di Dio, madre di Misericordia santificate l’anima mia

Negli ultimi istanti della sua vita, quando era chiaro per lei che di lì a poco avrebbe incontrato il suo Sposo, madre Chiara si affida alla Vergine Maria nella sua accezione di madre di Misericordia. Questo affidamento, pur nella sua semplicità, ci dice molte cose. Innanzitutto ci parla della sua storia con Dio e dei primi passi che lei compì nella fede: a Savona infatti è presente il Santuario di Nostra Signora della Misericordia e qui madre Chiara si è recata più volte nella sua giovinezza. Una volta a Castelspina decise di portare copia dell’immagine di Maria madre di Misericordia in convento ed è possibile che su di essa pose il suo sguardo prima di morire. Ma la sua devozione alla Misericordia non caratterizza solo l’inizio e la fine della sua vita. Tutta la sua esistenza fu infatti segnata da un affidamento costante alla misericordia divina, atteggiamento tipico di chi pone fiducia in Dio. Read more

La vita è più forte della morte

Ecco le testimonianze di due partecipanti al Triduo Pasquale a Casa Laudato Sii! 

 

Ciao! Mi chiamo Giulia, ho vent’anni e vengo da Cantù, in provincia di Como.  Studio architettura a Milano e sono un’educatrice dei preadolescenti in una delle parrocchie della comunità pastorale che frequento abitualmente anche per seguire gli incontri con i giovani. Negli anni delle superiori mi sono riavvicinata al Signore con il desiderio di essere felice e incontrare sguardi sereni. Ho deciso di scendere ad Assisi dopo aver rifiutato ben due inviti. Il primo è arrivato qualche settimana prima del Triduo Pasquale da mia sorella maggiore, il secondo da suor Sara a pochi giorni dall’evento.  Dopo qualche ora passata a pensare alla mia decisione ho preso il telefono e ho scritto a suor Sara per dirle che avevo scelto di partecipare al Triduo Pasquale, in quel momento non potevo rimandare la mia Pasqua del Signore per gli impegni universitari. Avevo bisogno di fermarmi, stare in silenzio, approfondire la fede e crescere nella relazione con il Signore e con coloro che avrei incontrato in casa Laudato Sii. Una delle parole che mi è risuonata più volte durante le catechesi è fiducia: fiducia di Colui che fa nuove tutte le cose, fiducia di Colui che lascia libero l’uomo di scegliere per la sua vita. Gesù sperimenta la fiducia del Padre sulla croce, Lui che non era peccatore conosce e accoglie i nostri peccati e con un grido di fiducia si consegna a Dio, un atto di abbandono filiale.  Ho sperimentato l’amore di Gesù, Colui che ci fa vedere come si ama, vive l’abbandono nell’orto degli ulivi come sulla croce ma non la disperazione. Ogni giorno delle fatiche richiedono uno sforzo intenso e siamo chiamati a vivere la lotta, la stessa che Gesù ha vissuto nel Getsemani; si sente solo, non ha via di fuga, racconta della sua difficoltà nell’accogliere la volontà del Padre, poi si abbandona alla lotta fidandosi di Dio.  Read more

Qui la mano, Dio! #4 – La mano che salva

Caro giovane, buona Pasqua! “Ma non è già passata?” domanderai… Fino al 5 giugno, solennità di Pentecoste, siamo nel Tempo di Pasqua, per cui ancora possiamo annunciarci a vicenda: “Cristo è risorto! È veramente risorto!”

Riprendendo il nostro cammino “Qui la mano, Dio!” vogliamo questo mese metterci davanti alla mano (di Dio) che salva. Abbiamo contemplato la mano che crea scoprendo il volto del Dio Creatore; poi le mani ferite di Gesù che ci hanno rivelato il volto di un Dio che soffre con te; in questo mese, ancora profondamente immersi nella gioia di Pasqua, contempleremo la mano che salva. I salmi sono pieni di riferimenti alla mano salvatrice di Dio o all’interno di un contesto di supplica in cui l’orante in una situazione di pericolo invoca Dio di essere salvato, o in un contesto di lode e ringraziamento per l’avvenuta salvezza. Read more

Nel mese di maggio affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Fabrizio, Debora, Leone, Alessia, Assunta, Alessandro, Lorenzo, Daniele, Fabiana, Cristian, Ornella, Mariama, Lorenza, Omar, Nisa, Fabio, Amalia, Rita, Daniele, Marida, Maria, Federica, Claudio, Rinaldo, Tiziana, Maria, Stefania, Lorena, Sara, Ivana, Enza, Giorgio, Dina, Vittorio, Elisabetta, Carlo, Aladina, Michele, Mariagrazia, Daniela, Luciano, Costanza, Dolores, Armido, Anna, Simona, Alessio , Enzo, Rachele, Paola, Gianni, Andrea, Alessandra, don Claudio, Carlo, Martha. Read more

Dio, vivo e vero, sempre ci guarda

Pasqua

In questo tempo immerso nel mistero pasquale della morte e risurrezione di Gesù, continuiamo a rivolgere lo sguardo a madre Chiara col desiderio di comprendere questi giorni anche grazie alla sua parola e al suo modo di vivere il rapporto con Dio. Tra le memorie e testimonianze che la ricordano e che narrano la sua vita, si trova una frase che si lega bene al mistero che stiamo vivendo in questi giorni:

Dio, vivo e vero, sempre ci guarda

Quale fu l’occasione in cui venne pronunciata? Madre Chiara rivolge questo ammonimento a una giovane suora che, durante le preghiere della sera, si era distratta e non era riuscita a continuare nel suo ufficio perché le veniva da ridere. La madre il giorno dopo la chiama e con amorevolezza le ricorda che Il coro è il luogo santo dove Dio, vivo e vero, sempre ci guarda. Read more

Voglio vedere il tuo volto

Ecco le testimonianze di tre partecipanti al percorso online Voglio vedere il tuo volto

Ciao, sono Eleonora, una ragazza di 22 anni! Sono originaria della provincia di Treviso ma al momento mi trovo in Scozia, dove frequento l’università (ancora per poco, tra una settimana consegno la tesi!). Studio Film & Media, una roba un po’ particolare. Sono qui per parlarvi nel mio piccolo dell’esperienza che ho vissuto con il corso Voglio vedere il Tuo volto. Mia sorella aveva ricevuto l’invito su whatsapp e la cosa ha incuriosito molto anche me: visto che siamo in un tempo speciale (quello quaresimale) ero alla ricerca di occasioni e momenti che mi aiutassero a dedicare più tempo alla mia relazione con Papà, Dio Padre. A parte la simpatia delle suore – che secondo me sono una vera forza della natura! – il corso si è rivelato effettivamente uno strumento utile per mettere a fuoco certe cose nella relazione con me stessa, con gli altri e con Dio, lasciandomi molto spazio sia per la preghiera personale che per momenti fecondi di condivisione. È sempre bello vivere in comunità la fede e questa è stata un’occasione per farlo, cosa per nulla scontata per me che vivo nel Regno Unito, a maggioranza protestante. Nella sua semplicità, il corso mi ha “costretta” a fare spazio alla meditazione e questo ha innescato un desiderio ancora più grande di vivere la Quaresima in modo nuovo, speciale, riconoscendo che è un momento unico durante l’anno in cui sperimentare l’amore e la misericordia di Dio! Read more

Qui la mano, Dio! #3 – Mani forate

Caro giovane, siamo alla terza tappa del nostro percorso che ci porterà a scoprire il volto di Dio a partire dalle sue mani. La volta scorsa sei stato invitato a guardare alle mani creatrici di Dio per risalire al suo volto di Creatore, di Colui, cioè, che ti ha formato con le sue mani, proprio come le mani di un esperto vasaio plasmano un vaso di argilla. Io, tu, siamo opera meravigliosa delle mani di Dio!

Il tempo liturgico che stiamo vivendo, la Quaresima, ci mette davanti agli occhi un tratto specifico delle mani di Dio: l’essere mani forate, trafitte. Read more

Nel mese di aprile affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Andrea, don Giuseppe, Pinuccia, Simone, Carlo, Martha, don Claudio, Paola, Claudio, Rinaldo, Debora, Leone, Alessia, Assunta, Alessandro, Lorenzo, Daniele, Fabiana, Cristian, Ornella, Mariama, Lorenza, Omar, Nisa, Fabio, Amalia, Rita, Daniele, Marida, Franco, Mariagrazia, Daniela, Luciano, Maria, Sandra, Aladina, Ivana, Sara, Michele, Stefania, Antonio, Dina, Giorgio, Enzo, Giovanni.

e dei piccoli: Milo, Arianna, Alessandro, Alice, Martina, Carlo, Claudietta, Massimo, Martin, Aladina.
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FRANCESCA PEDRAZZINI: MAMMA OLTRE IL MISTERO DELLA MORTE

Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione. (Papa Francesco, GE 26) 

 
Francesca Pedrazzini nasce il 24 gennaio 1974 a Milano. Read more