Giovani AMC nel mondo

Il Signore disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura»

Mc 16, 15

Vogliamo aprire il nostro sguardo alla scoperta delle realtà dei giovani amici di Madre Chiara presenti in altre parti del mondo: Brasile, Amazzonia, Rep. Democratica del Congo, Tchad, Argentina e Bolivia.


Il sogno dell’annuncio del Vangelo con i giovani delle Amazzonia… è realtà!

Nell’immensa regione amazzonica, dove la maggioranza della popolazione è ancora giovane, esiste una grandissima diversità di etnie, costumi e culture. In questa realtà ci siamo noi, sorelle Angeline, inviate a portare la Parola di Dio con gioia e gratitudine.

La Chiesa ha ascoltato gli appelli di Papa Francesco a vivere la sinodalità, cioè a camminare insieme per potere offrire ai giovani la speranza. Per questo la regione Nord II del Brasile, che comprende gli stati del Pará e dell’Amapá, ha organizzato corsi di formazione con l’obiettivo di formare adulti che accompagnino, poi, i giovani nel loro cammino di maturazione umana e di appartenenza ecclesiale.

Nell’arcidiocesi di Santarém, noi Suore Francescane Angeline siamo amministratrici dell’Area Pastorale di Santa Chiara, che è composta da trentacinque comunità ecclesiali. Il nostro compito è prenderci cura della vita spirituale, sociale e culturale delle persone che ne fanno parte. Durante l’anno abbiamo cinque obiettivi da realizzare per i giovani: la scuola di formazione giovanile; un ritiro spirituale; una veglia mariana; le missioni Angeline e la marcia Francescana.

Per formare i giovani a vivere il Vangelo come messaggio di salvezza di gioia annunciandolo con la vita e la parola, abbiamo dato inizio nel 2017, in occasione del Giubileo della Misericordia, alle missioni Angeline, il cui obiettivo è evangelizzare i giovani con i giovani. San Francesco e Madre Chiara sono sempre compagni di viaggio in queste esperienze semplici e gioviali, insegnando a tutti di mantenere lo “sguardo fisso su Gesù”.

Nel 2023, anno nel quale la chiesa brasiliana ha promosso un anno vocazionale, si sono svolte le Missioni Angeline nella Parrocchia denominata della Divina Misericordia. Hanno partecipato centoventi giovani. Durante quei giorni abbiamo presentato, come figura vocazionale, la nostra fondatrice, Madre Chiara Ricci. Conoscerla più da vicino ha fatto sì che i giovani scrivessero lettere chiedendo a lei le grazie necessarie per vivere secondo la volontà di Dio e suscitando nei loro cuori un forte desiderio di santità.

Quest’anno a luglio vivremo nell’area pastorale di Santa Chiara, dove è la sede della nostra missione, la VI edizione delle Missioni Angeline!!!

Il tema sarà: “Avere gli occhi fissi su Gesù” e saremo aiutate dal testo della lettera agli Ebrei (12,1-2), dove si legge: “Fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta”. La scelta del tema è data dal desiderio di suscitare nei giovani la certezza che solo nel Signore c’è il vero senso della nostra vita. Perché tutto parli di questa gioia ci stiamo organizzando anche con delle meravigliose magliette colorate!

Siamo veramente grate di poter annunciare il Vangelo là dove siamo chiamate a promuovere la vita e vita in abbondanza.

 

Con affetto, Suor Marlene

LA REALTÀ DEI NOSTRI GIOVANI

I giovani amici di Madre Chiara – Fraternità  di Campo Grande

Il Brasile è un Paese immenso con una molteplicità di realtà: dal nord al sud si possono notare contrasti e disuguaglianze che riguardano la vita di oltre 50 milioni di giovani brasiliani.

Questo immenso popolo sta cercando di tracciare la traiettoria della vita tra le sfide che la società presenta e anche il modo in cui, noi Chiesa, ci avviciniamo a ciascuno di essi. La ricerca dell’inclusione è costante, nelle città e nelle campagne ci sono problemi di esclusione sociale ed economica. La “paura degli avanzi” è una realtà quotidiana e i dati la testimoniano: milioni di giovani non studiano né lavorano. La violenza, insieme all’esclusione, è un problema significativo: il tasso di mortalità giovanile è elevato. Anche la mancanza di accesso ad altri diritti fondamentali, come la salute e la cultura, fa parte della vita della popolazione giovane.

Tuttavia, nel mezzo di questa situazione preoccupante, l’ottimismo dei giovani è alto. Secondo un sondaggio realizzato alcuni anni fa – intitolato “Profilo della gioventù brasiliana” – gran parte dei giovani sono ottimisti riguardo al Paese e a se stessi. Affermano di avere aspettative per lo sviluppo dei loro progetti di vita. Nel campo delle arti e della cultura, i giovani e le giovani sono protagonisti di manifestazioni e linguaggi artistici. Piazze, parchi e strade si colorano della loro creatività e diversità culturale.

Fin da piccoli, i nostri giovani iniziano con noi un cammino cristiano e umano, si nutrono della nostra spiritualità; molti di loro nelle nostre fraternità imparano a camminare avendo una progettualità di vita: cominciano a gustare la bontà dello studio e a sognare una carriera. Quasi il 60% dei giovani che accompagniamo finisce la scuola, va all’università e riesce a trovare un buon lavoro; il 30% a causa della mancanza di stimoli familiari e di prospettive di vita, si smarrisce; ma molti di loro, per grazia di Dio, dopo esperienze negative ritornano; il restante 10% lottano per rimanere saldi a buoni principi, anche se la vita è dura. Ma noi, restiamo lì, accanto a loro, pronte a donare speranza insegnando a vedere il bello e il vero, senza paura.

In questo tempo come Fraternità, io e le mie sorelle siamo impegnate nell’apostolato  con i giovani chiamati “quilombolas”, giovani di Furnas do Dionisio, un piccolo quartiere di Campo Grande. Con loro abbiamo iniziato incontri di formazione due volte al mese, e li accompagniamo verso i sacramenti dell’iniziazione cristiana. Il nostro servizio è accoglierli e far loro capire che non importano le differenze, come il loro colore della pelle, perché tutti siamo figli amati dallo stesso Padre. Cerchiamo di valorizzarli come persone, e a poco a poco vediamo che il seme inizia a germogliare: alcuni hanno il desiderio di studiare; infatti, vengono in città per seguire alcuni corsi e due giovani si sono iscritti all’università!! È bello vedere che hanno speranza!  

A Campo Grande, invece, i giovani camminano con noi da più tempo, si nutrono della nostra spiritualità, si sentono amati, hanno sogni, hanno una vita sacramentale ordinata e partecipano alla vita della Chiesa; quasi tutti hanno già finito, o stanno finendo l’università e lavorano, insomma hanno una prospettiva bella sulla vita! Ma tutti loro, ogni giorno, devono lottare per scegliere ciò che è bello e vero. Nel nostro Paese non è facile essere giovani, ma è possibile avendo come compagna di viaggio Madre Chiara, nella quale riconoscono una presenza incoraggiante per camminare con Gesù ed essere testimoni gioiosi nel mondo.

Suor Marina Januaria