Bentornati a tutti in questa rubrica sui centenari francescani!
Dopo aver provato ad entrare in punta di piedi nel grande mistero delle stimmate di San Francesco, festa di cui si sono celebrati gli ottocento anni a settembre dell’anno scorso, questo mese proveremo a fare un piccolo salto verso il prossimo centenario: quello di cui ricorre la festa quest’anno, gli ottocento anni da quando Francesco, nella chiesa di San Damiano ad Assisi, scrisse il Cantico delle creature.
Prima di iniziare a parlare del Cantico, però, bisogna contestualizzare il periodo della vita del Santo in cui fu scritto. Questo perché, un testo come quello, nessuno mai direbbe che sia stato scritto da… un uomo cieco e gravemente malato (tanto che camminava a stento, andava in giro sul dorso di un asino, era molto indebolito fisicamente, e la luce gli faceva tanto male agli occhi che passava gran parte delle sue giornate al buio più totale). Francesco, infatti, scrive il Cantico appena un anno prima della sua morte.


