UnNomeunaPromessa#4 – Il Nome che risveglia alla Vita

Caro giovane, ci siamo lasciati all’inizio della Quaresima e ora siamo nella luce del giorno di Pasqua!

Ricordi la proposta della scorsa volta?

Scegli un tempo nella tua giornata per rileggere il passo dell’Esodo in cui Dio rivela il suo nome. E ripetere, sussurrandole e custodendole, le parole “Tu, Dio, sei misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà”.

Dopo aver fatto risuonare nelle nostre giornate il Nome di Dio, in questo mese torniamo al tuo nome che, come hai letto le volte scorse, è un nome depositario di una Promessa grande, gigante, una Promessa di Vita piena, di Gioia abbondante. Proprio il tuo nome! Tu mi dirai: è facile pensare e credere questo quando la vita ti va “a gonfie vele”… per citare un cantautore emiliano… Ma sicuramente non ti viene spontaneo pensarlo quando la vita si fa più dura. Read more

Nel mese di aprile affidiamo queste intenzioni all’intercessione di Madre Chiara Ricci

Le condizioni di salute di: Riccardo, Marco, una mamma in attesa di un bimbo malata di Covid, Aladina, Marianella, Gabriella, Virginia, Claudio, Enrico, Francesco, Gianni, Maria Grazia, Daniela, Luciano, Padre Alfredo, Emanuela, Sergio, Saul, Laura, Fedele, Ivana, Gigi, Giannino, Arnaldo, Stefania, Erminio, Dolores, PierMaria, Marco, Fabrizio, Deborah, Leone, Alessia, Assunta, Alessandro, Lorenzo, Ettore, Cristian, Ornella, Mariana, Angela, Lorenza, Omar, Nisa, Fabio, Amalia, Rita, Daniele, Marida, Letizia. Read more

La lettera circolare #6

Solitudine e distacco dal mondo

Di un quinto dovere sentomi il desiderio di parlarvi ancora, che è il distacco del mondo e dei parenti. Mie amate figlie, ora non siete più del mondo, ma di Dio […]

Continuiamo a leggere la lettera circolare ed arriviamo al quinto dovere: il distacco dal mondo. Questo paragrafo può sembrare duro alle nostre orecchie ed è forse quello che sembra più risentire dell’influenza del tempo in cui madre Chiara lo scrive.

Scorrendo le poche righe che lo compongono infatti sembra di leggere i consigli indirizzati a un monastero di clausura piuttosto che a un istituto la cui vita, per varie ragioni, ha molti contatti con il mondo. Read more

La lettera circolare #5

In ultimo vi ho da parlare della carità scambievole

Il quarto dovere che madre Chiara indica alle sue figlie (e che vedremo essere il penultimo e non l’ultimo) è la carità scambievole.

Madre Chiara non si dilunga in molte parole riguardo a questo punto che è forse il più sintetico di tutta la lettera circolare, ma non per questo meno importante. Lei stessa lo specifica dicendo che la carità è la maggiore, la principale, la regina di tutte le virtù.

E come sempre va dritta al punto:

Niente vale l’abito che portiamo, niente l’orazione, niente la meditazione, niente i digiuni, la povertà, la castità ecc. se non abbiamo la carità fraterna. Read more

La lettera circolare #4

Viene ora da intrattenerci un poco sul buon esempio. Il buon esempio lo vogliono le nostre sorelle, e lo vuole il mondo da noi

Veniamo quindi al terzo dovere: il buon esempio. Come sempre madre Chiara va dritta al punto: il buon esempio gli altri lo vogliono. Se lo aspettano.

Il buon esempio è sempre voluto, preteso. Lo chiede la mamma al maggiore dei suoi figli, lo chiedono gli insegnanti agli alunni più bravi. Dare il buon esempio. Il pensiero che forse associamo a questa frase potrebbe essere: perché devo darlo io il buon esempio? Per una volta non possono darlo gli altri? Read more

Attendere per risvegliare l’attenzione

“State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento preciso. È come uno che è partito per un viaggio dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vigilare. Vigilate dunque, poiché non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino, perché non giunga all’improvviso, trovandovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!” (Mc 13, 33-37) Read more

Natale 2020: scegli la tua colonna sonora!

Questo non sarà solo un Natale diverso dagli ultimi, ma un Natale senza paragoni!

Scopriamo insieme la colonna sonora del NATALE 2020: proponi il canto natalizio che ami di più e in poche righe spiega il motivo della tua scelta. Invia il tutto a referenti@giovaniamc.it

Durante le vacanze troverai in questa pagina la canzone vincitrice e la sua recensione.

Se sarai tra i vincitori pubblicheremo anche le motivazioni della tua scelta.

La lettera circolare #3

Passiamo ora al dovere di Povertà

Continuiamo a leggere la lettera circolare che Madre Chiara Ricci indirizza alle sue amate figlie e vediamo insieme il secondo dovere: la povertà.

Beh, è abbastanza ovvio che la fondatrice di un ordine francescano richiami al dovere della povertà. Dopotutto anche lei stessa ricorda come questa virtù sia propria del carisma di san Francesco che la chiamò sua sposa.

Ecco, forse il termine virtù, associato a povertà, ci destabilizza un po’; soprattutto mette in crisi una parte di noi. Perché dovremmo chiamare virtù una cosa brutta? La povertà non è una cosa né piacevole, né bella. Gli stessi telegiornali ce lo ricordano quando riportano i dati relativi a quanti, nel nostro Paese o nel mondo, vivono “sotto la soglia di povertà”. Quando sentiamo la parola povertà la prima immagine che ci viene in mente, probabilmente, è una persona che vive in strada e chiede l’elemosina o un bambino africano denutrito: situazioni che sicuramente non vorremmo trovarci a vivere. Oggi poi ci sono tante povertà che fanno paura: non solo quella economica, ma quella digitale, quella sanitaria. La povertà indica sempre una mancanza, un handicap. Read more

La lettera circolare #2

Nella lettera circolare indirizzata alle sue figlie e consorelle, madre Chiara Ricci richiama l’attenzione su cinque doveri attraverso i quali esse potranno ringraziare Dio per tutto il bene che dona loro. Il primo di essi è l’obbedienza

L’ubbidienza care sorelle per una religiosa è il tutto, perché è la base, il fondamento […]

Ubbidire. Un verbo un po’ scomodo. Lo colleghiamo a quando eravamo bambini, oppure a quelle situazioni, che oggi viviamo, in cui siamo costretti a fare ciò che gli altri ci dicono: ubbidire ai genitori, ai professori, sul lavoro. Quando ubbidisco significa che non sono libero e questo ci dà fastidio. Read more

La lettera circolare #1

Carissime sorelle e figlie, è già da tempo che la vostra madre sta pensando di scrivere a voi tutte insieme, per farvi avere ognora presente la sua voce …


 
Aprile 1886, quattro anni dall’arrivo delle suore a Castelspina e due anni dopo la fondazione delle suore Francescane Angeline: Madre Chiara, dalla casa madre di Castelspina, si rivolge alle suore e scrive loro una lettera.

Sono stati anni intensi, durante i quali la famiglia è cresciuta e sono state aperte ben cinque nuove case. Madre Chiara, con affetto fraterno e cura materna, serba nel cuore il desiderio di scrivere a tutte le Angeline per far sentire loro la sua voce: la madre si preoccupa che anche a coloro che vivono in altre case (e che non possono avere la sua presenza vicina) non manchino indicazioni su come vivere la propria vocazione nella quotidianità. Read more