Maria madre di Misericordia

Nel mese di maggio, mese dedicato alla devozione di Maria, vogliamo approfondire il rapporto di madre Chiara con la Vergine e lo facciamo a partire dalle ultime parole da lei pronunciate prima di morire:

Maria madre di Dio, madre di Misericordia santificate l’anima mia

Negli ultimi istanti della sua vita, quando era chiaro per lei che di lì a poco avrebbe incontrato il suo Sposo, madre Chiara si affida alla Vergine Maria nella sua accezione di madre di Misericordia. Questo affidamento, pur nella sua semplicità, ci dice molte cose. Innanzitutto ci parla della sua storia con Dio e dei primi passi che lei compì nella fede: a Savona infatti è presente il Santuario di Nostra Signora della Misericordia e qui madre Chiara si è recata più volte nella sua giovinezza. Una volta a Castelspina decise di portare copia dell’immagine di Maria madre di Misericordia in convento ed è possibile che su di essa pose il suo sguardo prima di morire. Ma la sua devozione alla Misericordia non caratterizza solo l’inizio e la fine della sua vita. Tutta la sua esistenza fu infatti segnata da un affidamento costante alla misericordia divina, atteggiamento tipico di chi pone fiducia in Dio. Read more

Dio, vivo e vero, sempre ci guarda

Pasqua

In questo tempo immerso nel mistero pasquale della morte e risurrezione di Gesù, continuiamo a rivolgere lo sguardo a madre Chiara col desiderio di comprendere questi giorni anche grazie alla sua parola e al suo modo di vivere il rapporto con Dio. Tra le memorie e testimonianze che la ricordano e che narrano la sua vita, si trova una frase che si lega bene al mistero che stiamo vivendo in questi giorni:

Dio, vivo e vero, sempre ci guarda

Quale fu l’occasione in cui venne pronunciata? Madre Chiara rivolge questo ammonimento a una giovane suora che, durante le preghiere della sera, si era distratta e non era riuscita a continuare nel suo ufficio perché le veniva da ridere. La madre il giorno dopo la chiama e con amorevolezza le ricorda che Il coro è il luogo santo dove Dio, vivo e vero, sempre ci guarda. Read more

Ciò farà tanto bene all’anima tua

Continuiamo, anche questo mese, a prendere spunto dalle memorie e dalle testimonianze raccolte su madre Chiara per approfondire la sua conoscenza e vedere insieme il suo modo di vivere la fede e il proprio rapporto con Dio.

Leggiamo insieme il racconto di suor Candida che, attratta dalla vita religiosa e dal carisma francescano, conobbe madre Chiara e decise di entrare nelle suore francescane Angeline.

Candida visse a Castelspina per meno di un anno, i mesi in cui si preparò alla vestizione. Nella sua testimonianza trapela un’immagine molto tenera della fondatrice, che lascia trapelare tutto l’amore e la cura che madre Chiara doveva avere nei confronti delle sue figlie, in particolare delle più giovani che si trovavano all’inizio della loro vita religiosa. Read more

Seguimi, … io ti aiuterò

Nel nostro percorso di approfondimento della vita e della spiritualità di madre Chiara, questo mese facciamo la conoscenza di suor Antonietta. Chi era? E che legame ha con madre Chiara?

Suor Antonietta era una giovane che sentiva dentro di sé il desiderio di seguire Gesù e di consacrare a Lui la sua vita, ma non sapeva trovare la strada giusta. Aveva infatti fatto un’esperienza vocazionale presso le Monache Cappuccine del suo paese ma era rimasta delusa perché non sentiva come proprio il loro stile di vita. Una sua zia Francescana Angelina la invitò a Castelspina per farle conoscere l’istituto nel quale viveva. Antonietta vive con gioia quel giorno che rimarrà per sempre nel suo cuore, tanto che a distanza di anni e ormai anziana lo ricorda così Read more

Aspettando il Natale con madre Chiara

Presepe

Gesù bambino si degni di sempre tenerla sorretta delle più distinte sue grazie.

Questa frase, che agli orecchi di oggi può sembrare un po’ strana e poco comprensibile a causa di un italiano un po’ vecchio, è tratta da una lettera che madre Chiara scrive al vescovo mons. Sciandra il 23 dicembre 1881, pochi giorni prima di Natale.

Il significato della frase è un semplice augurio affinché Gesù Bambino possa proteggere e sostenere il vescovo e ricolmare la sua vita di doni. Colpisce che l’invocazione non sia rivolta genericamente a Dio o al Signore Gesù, ma proprio a Gesù Bambino ricordando come questi, fin dalla sua venuta nel mondo, sia stato portatore di salvezza e di grazia per tutti gli uomini. Read more

Necrologio di madre Chiara Ricci

Madre Chiara Ricci

I mesi di settembre e ottobre sono particolarmente legati alla memoria della fondatrice delle suore francescane angeline: è in questo periodo che si svolgono le giornate di spiritualità durante le quali viene fatta memoria del transito al cielo di madre Chiara. Ella morì infatti il 1° ottobre 1900, a Castelspina. Prendendo spunto da questa ricorrenza, vogliamo oggi leggere insieme il necrologio che venne pubblicato in sua memoria su un giornale di Alessandria il 20 ottobre 1900.

Oggi siamo abituati a necrologi brevi e concisi, il cui scopo è dare semplice notizia della morte di una persona. Colpisce, pertanto, innanzitutto la lunghezza del testo che si rivela essere quasi una breve biografia di Chiara Ricci e che non tralascia nessuna delle tappe fondamentali della vita della fondatrice. Read more

Madre Chiara e la scuola

Questo mese leggiamo insieme uno scritto un po’ particolare e meno conosciuto di madre Chiara. Si tratta della “pubblicità” redatta da lei stessa e pubblicata su un giornale di Alessandria per promuovere e far conoscere l’educandato da lei fondato a Castelspina.

Settembre è infatti un mese strettamente legato alla scuola: bambini e ragazzi ritornano sui banchi dopo la pausa estiva e gli studenti universitari sostengono gli esami in attesa della ripresa delle lezioni. Vogliamo quindi scoprire insieme quale idea avesse madre Chiara della scuola. Read more

Maria Regina degli Angeli

Agosto è un mese importante per coloro che seguono il carisma di san Francesco perché il 2 agosto si celebra la festa del Perdono di Assisi. Ma per le suore Francescane Angeline c’è un motivo in più di festa: il 2 agosto è anche la loro festa titolare.

La norma di vita dell’istituto (cioè quel documento che raccoglie le principali norme spirituali e giuridiche) approvata dal vescovo di Alessandria nel 1889 recita, infatti, che la nascente famiglia aggiunge il nome di Angeline, oltre che per evitare la confusione con altri istituti francescani, Read more

L’autobiografia #2

Il mese scorso abbiamo letto insieme la prima parte dell’autobiografia di madre Chiara nella quale ella narra la sua infanzia e la sua giovinezza e abbiamo visto come, dopo le seconde nozze del padre, Caterina (che era il nome di madre Chiara) si vide costretta a rimanere in casa per aiutare nella gestione della famiglia. Di quegli anni faticosi sappiamo poco, ma possiamo essere certi che era forte in lei la domanda riguardo alla sua vocazione.

In questo tempo pregai molto il Signore perché mi facesse decidere nello stato che dovevo abbracciare giacché il mondo non mancava di lusingarmi perché non lo abbandonassi. Read more

L’autobiografia #1

Oltre alla lettera circolare, che abbiamo letto insieme, lo scritto più importante che ci ha lasciato madre Chiara è la sua autobiografia.

Si tratta in realtà di un testo piuttosto breve, scritto appunto da lei stessa, che narra della sua vita fino all’ingresso in noviziato. Madre Chiara la scrive nel dicembre 1898, a due anni dalla morte, in un momento particolarmente doloroso: solo un mese prima era stata deposta dall’incarico di Madre Generale e viveva probabilmente un periodo di particolare sofferenza, preoccupata per il futuro dell’Istituto da lei fondato, interrogandosi sulla sua missione e sul suo servizio alla Congregazione. Possiamo ipotizzare che sia stato il suo padre spirituale a invitarla a scrivere un racconto della sua vita. Read more