“Le nostre ferite sono spesso le aperture nella parte migliore e più bella di noi”; con questa affermazione vorrei iniziare la mia testimonianza in quanto descritto esattamente ciò che ho vissuto e continuo a vivere ancora oggi, ma facciamo un piccolo passo indietro.
È il 2019, ho 20 anni e frequento il secondo anno di università; è uno dei periodi più difficili della mia vita.
In casa mia, una causa di situazioni particolari, si respira un’aria pesante, di sofferenza che piano piano diventa sempre più opprimente.
Proprio in questo clima comincerà a sorgere in me molti dubbi: “Perché tutto questo dolore? Cosa abbiamo fatto per meritarci questo? “; non trovando risposte la mia fede comincia a vacillare.
Dio era per me sempre più distante, “si è dimenticato di me o forse in fondo non è così buono come ho sempre creduto”.
Ma non importa quanto il buio possa essere fitto, la luce trova sempre la sua strada; così dopo averci pensato un po ‘, decido di partecipare per la prima volta ad un corso organizzato dai frati del SOG intitolato “Corso Zero” dove si ripartiva dall’ABC della fede, proprio quello di cui avevo bisogno.
Le ragioni che mi hanno spinto a partecipare erano molteplici, da una parte volevo dirgliene quattro a Dio perché aveva abbandonato me e la mia famiglia davanti al nostro dolore non aveva fatto niente; dall’altra parte, nel profondo del mio cuore riecheggiava un grido di aiuto, volevo essere salvata da tutta quella situazione.
I primi due giorni non sono stati affatto facili, tutte le mie convinzioni vennero buttate all’aria da questi frati sempre sorridenti, lasciandomi disorientata, vuota.
Tutto ciò in cui avevo creduto era in realtà una grande catena.
La notte dormivo con difficoltà e spesso chiamai i miei genitori in lacrime; non ero più sicuro di niente e non facevo altro che pensare alle parole ascoltate durante i vari incontri, ma il suo amore non ha tardato ad arrivare, travolgendomi e cambiando qualcosa in me.
I giorni successivi sono stati una svolta, ecco che inizio a conoscere un Dio che era sempre stato con me, non mi aveva abbandonato ma anzi, aveva vissuto con me il dolore.
Al termine del corso zero un seme era stato piantato nel mio cuore, ma dovevo capire come farlo germogliare nella mia quotidianità. “Come faccio a cambiare le mie cattive abitudini? Come posso mettere in pratica ciò che ho ascoltato? “
Le Angeline sono state fondamentali in ciò, questa meravigliosa FAMIGLIA conosciuta proprio ad Assisi durante il corso zero che mi ha accompagnato e continua ad accompagnarmi nel mio cammino quotidiano verso Dio.
All’inizio del 2020 ho iniziato così a partecipare agli incontri da loro organizzati; il mio cammino spirituale proseguiva tra momenti di preghiera, attività di gruppo e condivisione, scoprendo passo dopo passo tratti nuovi del volto di Gesù.
Ad Agosto del 2020, in occasione del Perdono di Assisi, ho avuto la grazia di poter partecipare di persona al corso “Lasciatevi riconciliare”.
In questa occasione ho potuto vivere a pieno la realtà delle Angeline, una realtà a dir poco stupenda, ricca di amore, confronto, ascolto ma soprattutto di sorrisi!
Nel mio cuore porto, con particolare affetto, un momento di catechesi del terzo giorno intitolato “Misericordia: Esperienza di figliolanza”, dove per la prima volta capisco di essere Figlia di un Padre che mi ama tanto e che vede in me la possibilità di salvezza .
Non nascondo che non è stato facile da interiorizzare, era una cosa per me così grande!
Altri tasselli si sono aggiunti così all’immagine di Dio che io avevo, rendendola sempre più chiara e ampia.
Tutte queste esperienze hanno portato molti frutti nella mia vita: nei momenti difficili non mi sento più sola, ho accanto a me Dio che mi ama di un amore filiale incondizionato e tante persone che mi supportano e camminano accanto a me, inoltre cerco di essere più disponibile verso il prossimo contributo come catechista, volontaria in parrocchia.
Se guardo indietro non avrei mai pensato di poter fare tutte queste cose; Dio con il suo amore e attraverso tutte le persone che ho incontrato mi ha donato un cuore nuovo.
Le difficoltà ovviamente non mancano, ma il mio cammino continua, e cerco di vivere con pienezza ogni giorno che mi viene donato.
Mariarosaria

Da quel corso, poi, ne seguirono altri, tanto che l’ambiente francescano e, in particolare, quello delle Suore Francescane Angeline mi divenne molto familiare. Tutte le volte che scendevo giù ad Assisi, era come se tornassi a casa.
La prima grazia non tarda ad arrivare: il 6 gennaio io e Roberto cominciamo a camminare insieme come coppia. Dopo aver atteso a lungo, ma sempre con la speranza nel cuore, il mio desiderio di avere un ragazzo aveva trovato finalmente compimento!
La tribolazione pe
L’esperienza di preghiera e servizio del campo Marta e Maria è stata per me motivo di crescita, di condivisione e di approfondimento della relazione con Cristo. Sono stati giorni preziosi durante i quali ho riscoperto la bellezza dell’affidarsi completamente e ho sperimentato la bellezza della vita piena basata su due pilastri inscindibili: la preghiera e il sevizio. Sono grata a Dio per avermi donato questo tempo illuminante e per aver incontrato donne che hanno il coraggio di dire il loro sì a Cristo mettendosi a servizio, facendoci sentire accolti e amati.
Bellissima esperienza…
Che grande dono per me è stato partecipare al campo servizio Marta e Maria. In primis perché ho fatto esperienza di Cristo che mi si è rivelato nel volto delle persone incontrate. E, inoltre, ho potuto sperimentare come il servizio e la preghiera non sono due atteggiamenti contrapposti, ma, al contrario, vanno vissuti in profonda unità e armonia.
“mi ha spinto ad iniziare questo percorso, il desiderio di uscire da me stessa e dai miei schemi. Durante l’anno le motivazioni sono aumentate: imparare a vivere da missionari la quotidianità, guardare alla mia vita in modo più profondo e con lo sguardo di Qualcun altro. È nato così il desiderio di avere occhi per vedere il Signore nella mio quotidiano e vivere la fede in modo sempre più concreto”.
Cos’è stato per me il meeting? Dirlo in poche battute è difficile ma una cosa è certa, mi sono sentita in una grande famiglia. Si respirava un’aria di gioia, comunione tra persone anche mai viste. E questo solo grazie a Madre Chiara, leggendo alcuni suoi scritti comprendo sempre di più ogni momento del meeting anzi conosco di più le suore perché hanno incarnato un gran dono.. il suo senso materno, la sua accoglienza, il suo trovare sempre una parola giusta, il suo far gioia si evince nel suo passato che passato non è, perché era presente anche lei con noi in quei giorni e continuerà a farlo nel futuro perché… è vero che “da noi tutti attendono” però altrettanto vero che “Dio sa quello che fa”!
Pensando alle giornate passate con gli AMC ad Assisi mi viene in mente una grande gioia e la necessità di dover proprio ringraziare per il grande dono di averli incontrati! Conosco ancora molto poco gli AMC, le Angeline e Madre Chiara; ho partecipato al meeting accettando l’invito di un’amica e devo dire che per me si risolveva tutto nel passare qualche giorno insieme, mi preoccupava poco capire cosa fosse questo incontro all’inizio. È successo, però, che ho avuto la fortuna di vivere non solo dei bei giorni insieme, ma delle bellissime giornate insieme! Ho potuto vedere e ascoltare il carisma delle suore, la loro passione passata agli “amici” e ho potuto sentirmi amica anch’io. Ho conosciuto persone, giovani e grandi, ricche di fede, sorridenti in volto, desiderose di vivere in maniera sempre più autentica avendo di fronte una grande testimone come Madre Chiara. Ho vissuto questo meeting non solamente con l’idea di partecipare ad un incontro, ma di farne parte e di far già parte, seppur appena conosciuta, di una grande famiglia. È stata veramente una bella sorpresa, sono rimasta stupita di un dono così bello! Grazie!!
CONDIVIDERE IL DONO DI DIO
Ho accolto l’invito a partecipare al meeting senza pensarci troppo e senza sapere cosa di preciso avrei vissuto in quelle giornate, ma è bastato davvero poco per sentirmi subito parte di una gioiosa famiglia. Ogni attività e ogni catechesi si è rivelata un’ occasione per comprendere l’importanza di custodire e condividere il carisma che ci viene donato. Il momento che più di tutti mi ha fatto riflettere è stato quello delle testimonianze, perché nell’ascoltare esperienze di persone il cui lavoro e il cui modo di vivere è affine al mio, ho compreso che non bisogna avere doti particolari, ma il fiducioso abbandono a Dio Padre, alla sua volontà di vita e la scelta consapevole di uno stile di vita suggerito dallo Spirito Santo ci fa essere testimoni credibili.
Dal 29 al 31 marzo si è tenuto ad Assisi il primo meeting degli amici di Madre Chiara. Quando ho accettato di partecipare non sapevo cosa aspettarmi, ma decisi di non pensarci e mi ripetevo: “Dio sa quello che fa”. Arrivato alla Domus Pacis subito mi sono sentito accolto. Sono stati giorni di confronto e di crescita. Sono arrivato che conoscevo pochissime persone e sono ritornato a casa con la consapevolezza di avere “fratelli e sorelle in Cristo sparsi in tutta Italia e oltre”. Questa è la cosa che più mi ha colpito. A distanza di un mese e mezzo custodisco nel cuore la testimonianza di fede di varie persone, che non riporto qui, ma ringrazio Dio perché sono state per me di grande esempio ed aiuto. Ora l’unica cosa che mi viene da dire è GRAZIE. Grazie per chi si è impegnato a preparare il tutto facendoci sentire a casa. Grazie a chi è stato disposto a mettersi in gioco senza il timore di essere giudicato. Grazie a chi nella sua semplicità è stato dono per il fratello. Grazie a chi invece di lamentarsi ha scelto di vivere le difficoltà e le contrarietà nel silenzio, donando gioia a chi gli era accanto. Grazie a Dio per il dono di questa famiglia.
Se dovessi riassumere il Meeting con una sola parola, questa sarebbe sicuramente FAMIGLIA. Sì, perché quei giorni sono stati per me l’occasione per sperimentare, ancora una volta, la bellezza di far parte di questa famiglia, che sono le Suore Francescane Angeline, ma non solo.
Ripercorrendo con la mente e soprattutto con il cuore le giornate trascorse al 1° meeting con la grande famiglia delle Angeline, ritrovo nel cuore una grande gioia e un senso di gratitudine per questo dono immenso che il Signore, nella persona di Madre Chiara, ha fatto a me e a coloro che ormai fanno parte da più o meno tempo di questa grande famiglia. Già nelle giornate vissute a Castelspina tutti riuniti, giovani, coppie, famiglie e adulti, avevo potuto respirare quell’aria che si respira solo in una grande e bella famiglia; ma queste giornate sono state un’ulteriore conferma e per certi versi una bella sorpresa. Vi ho partecipato come animatrice giovani, ma penso di poter affermare che ho vissuto questa esperienza intensamente, così come tutti gli altri. È stato bello constatare che un unico carisma può unire tantissime persone diverse tra loro. Si, perché come ha ben spiegato suor Mary in quelle giornate, il carisma non è altro che uno stile di vita suggerito dallo Spirito Santo, che ci aiuta ad impostare la nostra vita, a partire dalla quotidianità, e in maniera concreta. Questo è ciò che ho ascoltato lì, ma che in primis mi porto dietro dalla mia esperienza personale vissuta in questi ultimi anni, fin dal momento in cui nel mio cammino ho incrociato le Angeline. Ed è ciò che ho ampiamente vissuto e riscontrato nei laboratori, che penso siano stati segno concreto di come la diversità animata dallo stesso carisma possa diventare ricchezza e bellezza. Tantissime proposte son venute fuori dalle attività dei laboratori, e maturate son certa in ognuno, da questo stile di vita “Angelino” che ormai è entrato inequivocabilmente nella quotidianità di noi giovani, delle famiglie (con i loro piccoli carichi di idee super!) e dei più adulti.
a è che proprio nella comunione e fraternità, vissute in quelle giornate, possiamo insieme arrivare a realizzare, poco per volta, tutte le idee proposte. Perché credo che ogni proposta esprima per quella persona ( e non solo) un desiderio che porta nel cuore, mosso dal carisma che ci unisce.
È stato bello contribuire alla realizzazione del Meeting mettendo a disposizione semplicemente.. noi stessi! Nessun Animatore era “esperto in materia” ma ciascuno è stato prezioso e necessario, proprio come le piccole tessere che compongono un mosaico! Ho scoperto che i doni ricevuti diventano vera ricchezza solo se condivisi, perché arricchiti dai doni di chi ci è accanto. Ho fatto una bellissima esperienza di fraternità insieme agli altri animatori, perché nonostante le tante diversità davvero ci siamo sentiti parte di una sola Famiglia. Questa è la dimostrazione di quanto il Carisma di Madre Chiara abbia raggiunto le nostre vite e le nostre famiglie! Ringrazio le Suore Francescane Angeline perché oltre a testimoniare ciò che hanno ricevuto, scelgono di condividerlo con noi laici.
È stato bello partecipare perché ho incontrato una Chiesa aperta e bella, ma ancor di più ho visto quanta cura c’è dietro ogni attività che la famiglia francescana angelina ci propone. Mai nulla è fatto a caso, e quest’assemblea ha fatto crescere in me il senso di appartenenza a questa famiglia che si impegna a farci conoscere il carisma di Madre Chiara, che si interroga e vuole rendere più bella la propria famiglia anche insieme a noi giovani laici. Noi non siamo soltanto i destinatari di un messaggio, ma anche protagonisti.