Una giornata speciale: PERCORRIAMO LE VIE CHE IL SIGNORE APRE PER NOI

Nello scorso settembre, come ogni anno, abbiamo vissuto la Giornata di spiritualità angelina in Ricordo di Madre Chiara Ricci. La pandemia non ha permesso di incontrarci tutti a Castelspina per condividere la festa insieme, ma usando il canale Youtube abbiamo proposto alcune attività rivolte a tutti.

Alice Margherita, una delle protagoniste del momento iniziale, ha condiviso la sua esperienza con noi!

Eri agitata sapendo che tante persone ti guardava da casa?

Non ero molto agitata, sapevo che stavo aiutando tante persone a partecipare a questa giornata di festa e di preghiera, stavo svolgendo un servizio. Forse il motivo per il quale non ho vissuto questo momento con agitazione è stato perché nei mesi del lockdown avevo già fatto un’esperienza simile: nel mese di maggio nella mia parrocchia abbiamo pregato il rosario online e, in alcune serate, siamo stati noi bambini a guidare e organizzare scenette e attività.

Nello specifico come vi siete organizzati?

L’equipe delle nostre famiglie in collaborazione con le suore avevano pensato al tema: in cammino con i discepoli di Emmaus e Madre Chiara sui passi di Gesù!

Ognuno ha preparato qualcosa con la propria famiglia, poi durante alcuni incontri online abbiamo lavorato insieme ad una scaletta con tutte le attività che volevamo proporre.

Per noi più grandi è stato pensato di rappresentare in diretta il Vangelo dei discepoli di Emmaus.

In sintesi vi racconto la storia: il Vangelo narra di due discepoli di Gesù che dopo la sua morte tristi e delusi lasciano Gerusalemme e si mettono in cammino verso Emmaus, il loro villaggio. Durante il viaggio incontrano uno straniero per strada, un uomo che con passione spiega loro il senso di quello che è accaduto davvero a Gesù e ridona speranza ai cuori. Arrivati nei pressi della loro casa lo invitano a cena e lì, davanti al pane riconoscono in quello straniero Gesù, il Maestro, ritornato in vita. Proprio in quel momento egli scompare dinanzi a loro. Colmi di gioia, si rimettono in viaggio per tornare a Gerusalemme e raccontare a tutti che Gesù è Risorto e Vivo!

Per realizzare questa rappresentazione ci siamo divisi le parti e imparato il copione, poi abbiamo portato qualche drappo, qualche accessorio per rendere il tutto più realistico e mia madre ha preparato il pane azzimo che abbiamo mangiato davvero durante la diretta! Che buono!

Per coinvolgere i più piccoli che ci seguivano da casa le nostre mamme hanno pensato alla realizzazione di un pop-up dal vivo, guidando i bambini che ci seguivano. I nostri fratellini più piccoli sono stati i protagonisti di questo altro momento del pomeriggio.

Tutti insieme, piccoli e grandi, abbiamo animato i balletti!

Immaginiamo sia stato impegnativo preparare tutto quanto…

Si, ma ne è valsa la pena. Anche se ci abbiamo lavorato molto sapevamo che le persone che ci guardavano sarebbero state contente e quindi l’abbiamo fatto volentieri.

Nello specifico qual era il tuo ruolo?

Io ho inventato insieme ad altri la coreografia del balletto e ho preso parte alla scenetta. Il compito di inventare la coreografia era stato affidato a me, Sofia, Isabella e “Cice”. Ci siamo divertite tantissimo, ognuna proponeva la propria idea e con tutte queste idee siamo riuscite ad inventare una bellissima coreografia sulla musica di Jerusalema; naturalmente non ci siamo incontrate mai prima della giornata di spiritualità!

Quanto alla scenetta, io facevo la parte di uno dei due discepoli di Emmaus!

A che ora siete arrivati? A che ora è iniziata la diretta?

Come vi ho detto, avevamo organizzato tutto on-line senza mai provare tutti insieme. Quel giorno, il 26 settembre abbiamo raggiunto la casa delle suore verso ora di pranzo. Prima di iniziare la diretta delle 15:00 abbiamo finito di sistemare il palco con la scenografia e preparato lo spazio per il poop-up. Quindi abbiamo iniziato a fare le prove… cercando di essere attenti agli spazi sul palco, immaginando come si sarebbe spostata la telecamera, cosa guardare… alzare la voce per farci sentire da casa.

In realtà il tempo è stato pochissimo, ma per fortuna è bastato!

È stata la prima Giornata di spiritualità vissuta a distanza, tu e pochi altri eravate lì per tutti.

È stato strano. Quel giorno c’eravamo solo noi a Castelspina, solo noi in rappresentanza di tutti, ma con il desiderio di far percepire l’atmosfera di festa anche a tutte le persone che seguivano da casa.

Certo è stata una bella esperienza, anche perché abbiamo potuto vedere qualche amico e qualche “suorina” in presenza.

Consiglierei e rifarei tutto, perché ci siamo tanto divertiti, ma, non vi nascondo, che sarebbe molto più bello se il prossimo anno potessimo partecipare tutti assieme. Me lo auguro!

In attesa di incontrarvi davvero, ringraziamo di cuore Alice Margherita per la sua testimonianza e vi invitiamo a rivedere la prima mezz’ora del video di Youtube con la diretta della XXV Giornata di Spiritualità

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