1Entrò nella città di Gerico e la stava attraversando, 2quand’ecco un uomo, di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. 4Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. 5Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: “Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua”. 6Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia.
(Lc 19, 1-6)
Il desiderio di essere felici è il sogno grande che ciascuno di noi custodisce nel proprio cuore e che ha la forza di metterci in cammino, di custodire la speranza anche in mezzo agli imprevisti e alle difficoltà, di compiere quelle scelte piccole o grandi che raccontano il desiderio profondo di una vita vissuta in pienezza.
San Giovanni Paolo II, parlando ai giovani di tutto il mondo radunati a Tor Vergata nel Giubileo del 2000, diceva: “E’ Cristo che cercate quando sognate la felicità”1. Ma per comprendere davvero tutto questo, bisogna essere disposti a fare come Zaccheo, vale a dire scegliere di salire su un albero, lontani dalla folla, per lasciarsi incontrare da uno sguardo e da una Parola.

Ecco allora che in questa rubrica ci metteremo in ascolto della Parola di Dio, proveremo a interrogarla, a lasciarci provocare da essa, permettendole di diventare compagna nel cammino. In questo modo potremo attraversare il nostro quotidiano con uno sguardo diverso, in grado di leggere la realtà senza schemi, senza pregiudizi, ma con speranza, con fiducia, per affrontare le scelte importanti della vita con disponibilità e responsabilità.
Scegliere. È una parola che spesso si scontra con la nostra paura di sbagliare, di fallire, di essere giudicati, ma che allo stesso tempo ha il profumo della libertà, dell’amore donato e accolto.
Scegliere però non è mai una cosa da poco conto: mette in gioco la nostra conoscenza, l’esperienza, gli affetti, la volontà.
Ci vuole intelligenza, perizia e anche volontà per fare una buona scelta. E c’è anche un costo richiesto perché il discernimento possa diventare operativo. Per svolgere al meglio il proprio mestiere, il pescatore mette in conto la fatica, le lunghe notti trascorse in mare, e poi il fatto di scartare parte del pescato, accettando una perdita del profitto per il bene di coloro a cui è destinato. Il mercante di perle non esita a spendere tutto per comprare quella perla; e lo stesso fa l’uomo che si è imbattuto in un tesoro. Situazioni inattese, non programmate, dove è fondamentale riconoscere l’importanza e l’urgenza di una decisione da prendere. Le decisioni le deve prendere ognuno; non c’è uno che le prende per noi.
papa Francesco2
Anche Gesù ci ha parla di scelte: scelte concrete, fatte di vita quotidiana, come l’amico che sceglie di uscire di casa di notte per aiutare chi sta chiedendo un pezzo di pane (cf. Lc 11,5-8); il mercante che sceglie di vendere tutto quello che ha per acquistare la perla più preziosa (cf. Mt 13,45-46); o, ancora, il figlio che sceglie di tornare a casa, senza sapere che ciò che lo attende è un abbraccio colmo di amore e di misericordia (cf. Lc 15,14-24).
Non solo: nella Bibbia incontriamo anche dei personaggi che hanno provato a compiere una scelta. Ecco allora che in quest’anno ci metteremo in ascolto dell’esperienza di Bartimeo, Filippo, Giuseppe, … ma anche della scelta di Gesù e quella di Dio Padre!

Allora, proviamo anche noi a fare come Zaccheo: lasciamo che la Parola entri nel nostro cuore, lo abiti, ponga lì la sua dimora e diventi quel sussulto leggero capace di aiutarci a compiere scelte di santità.
Sì, perché, come ci ha ricordato papa Leone XIV3 durante la veglia di preghiera con i giovani di Francia,
Dio attraversa come luce la nostra anima, chiamandoci a un rinnovamento permanente, a una conversione che dona pieno senso all’esistenza, perché ci fa attori di una storia che passa dalla confusione alla ricerca della verità, dall’indifferenza all’impegno per la giustizia. […]
Cari amici, la dinamica che caratterizza l’esistenza cristiana porta un nome preciso: si chiama cammino di santità. È il cammino che il Signore apre davanti a ciascuno di noi, accompagnandoci lungo la via. […] Man mano che avanziamo in questo cammino di santità, diventa chiaro che non basta evitare il male: bisogna scegliere il bene. Non si tratta di un principio astratto, né di un’affermazione ovvia: scegliere il bene è l’azione propria della libertà, compiendo la quale essa stessa si avvera, si corregge e matura. Per fare la scelta buona, ricordate questo criterio: il bene dà la vita, non la toglie mai; il bene si prende cura, non prende per sé. Il bene non è un bel concetto, ma il volto raggiante dell’amore: è Dio in persona!
Guarda uno video sintesi della veglia del giubileo del 2000 con Papa Giovanni Paolo II: Il testamento di Giovanni Paolo II ai giovani (le parole da 1’39”)
Per leggere il testo completo della catechesi di papa Francesco: Udienza Generale del 31 agosto 2022 – Catechesi sul Discernimento: 1. Che cosa significa discernere?
Qui trovi il testo di tutta la veglia di preghiera di Papa Leone a Parigi: Viaggio Apostolico in Francia: Veglia di preghiera con i Giovani – Calendario Attività | Vatican.va
