“Dio sa quello che fa”. Questa è la frase che mi ha accompagnata nei momenti della XXX Giornata di Spiritualità a Castelspina in ricordo del transito di madre Chiara Ricci e che continuo a portarmi nel cuore. Fidandomi di chi mi ha invitata ho avuto l’occasione di conoscere più da vicino questa famiglia accogliente, gioiosa e piena di vita, trascorrendo momenti in semplicità e in allegria. Proprio nella festa, nella preghiera, nell’incontro con l’altro e nella condivisione ho potuto incontrare il Signore che sa farsi vicino nelle cose più ordinarie, nei sorrisi, nei gesti e nella gioia di stare insieme.
Matilde

E’ stata per me un’esperienza fondamentale in cui ho avuto occasione di fermarmi a riflettere su un tema importante come la pace e di conoscere meglio la storia di Madre Chiara e della famiglia francescana Angelina. Il tema chiave della giornata di quest’anno è stato la pace, un tema che chiama singolarmente ciascuno di noi in prima persona a compiere piccoli gesti concreti per un mondo dove possa regnare la tranquillità, la benevolenza e la fratellanza, in un mondo ormai devastato dalla violenza e dalle guerre che coinvolgono, anche se indirettamente, ciascuno di noi. Anche i momenti di fraternità e di festa sono stati determinanti per vivere questa giornata a pieno e per sentirsi ancora di più accolti e parte della famiglia francescana angelina. “Dio sa quello che fa” è una delle frasi di Madre Chiara, una frase da tenere a mente proprio in quei momenti in cui non capiamo la strada su cui stiamo camminando o il progetto che Lui ha pensato per ognuno di noi.
Alessandro
I giorni trascorsi a Castelspina sono stati molto belli, ricchi di condivisione fraterna tra le suore, i giovani e le famiglie. I vari momenti di preghiera comunitaria e di riflessione sono stati animati con l’aiuto di tutti, e non sono mancati momenti di festa e convivialità.
Agnese

In questi tre giorni di spiritualità a Castelspina mi sono lasciato coinvolgere, travolgere dall’amore di Cristo. Quell’amore che dice: “Io sono qui, Andrea, non sei più solo”. Molti sono stati i momenti significativi, come il laboratorio di venerdì sera, incentrato sul tema della pace, sia interiore che interpersonale.
Mi sono trovato completamente a mio agio nella spiritualità angelina, basata sull’accoglienza e sull’umiltà, che riscalda i cuori e che ha sempre un sorriso per tutti. Il modo di vivere semplice, ma intenso, delle suore francescane angeline rispecchia lo spirito di San Francesco, che ha vissuto la vera fraternità di Cristo.
I momenti di comunità e di condivisione che ho avuto, mi hanno permesso di instaurare rapporti autentici con gli altri, come se ci conoscessimo da sempre. Qui ho ritrovato un equilibrio e una serenità interiore che spero di poter conservare sempre, soprattutto nei momenti più difficili e turbolenti dell’esistenza.
Andrea
