Scoprire di essere… “come un prodigio”!

“Come un prodigio” ti cambia.

Ho deciso di partecipare a questo corso proposto dalle suore Francescane Angeline, accompagnata da tante paure e senza troppe aspettative, ma con la forte voglia di lasciarmi stupire. E così è stato. Questo percorso mi ha portato a guardare la mia vita da una prospettiva nuova, in cui ogni mia fragilità e desiderio non vengono scartati ma illuminati, nella consapevolezza che possono portare frutto.

È stato bello sentirsi accompagnata dalla Parola che abbiamo messo al centro del cammino, imparando a stare nella preghiera. Non è stato un percorso semplice: la concretezza e la profondità delle catechesi e delle testimonianze di vita che le suore ci hanno consegnato a volte mi hanno messo in crisi, ma una crisi che ha il sapore di scelte nuove.

Sono una ragazza timida, ma tappa dopo tappa sono riuscita ad abbassare le mie difese per vivere questi giorni di fraternità in pienezza. In questo, la presenza delle mie compagne di viaggio è stata fondamentale: nella loro diversità mi hanno fatta sentire accolta e accompagnata.

Torno da questa esperienza consapevole di tanta bellezza, con poche risposte e molte domande.

“Come un prodigio” non finisce qui, continua!

Sara

 

 

Sono Orlanda, ho 22 anni e ho scoperto di essere un Suo prodigio!

Quasi per caso, ho trovato questa proposta delle Suore Francescane Angeline, un percorso per riscoprire la bellezza femminile e farne un dono. Con il cuore e la mente, e mi sono detta “Orlanda, fallo, scommettici”.  Ho provato fascino, ma anche grande paura, perché sapevo che avrei dovuto fare sul serio con il Signore.

In questo cammino ho potuto imparare a riconoscere e accogliere le mie radici: fino ad una rilettura di salvezza e liberazione. “Perché nulla vada perduto”: tutto della mia storia, anche le parti più nascoste sono da Lui scrutate e conosciute, in profondità!

È nello sguardo del Signore che ho iniziato a guardare il mio corpo come dono e non più come una sorta di oggetto in custodia, da rinnegare o anche odiare. È proprio in questo corpo che Lui stesso ha scelto di porre il suo spirito, trasformando anche me in suo santo tempio.

Ho compreso che gli specchi materiali mostrano solo l’esterno, ma l’unico vero specchio, quello che può mostrare la tua interiorità e può dirti chi sei, è il volto di Cristo. Per questo è stato prezioso poter sostate davanti a Gesù Eucarestia. Il Signore mi ha mostrato anche la mia paura e il mio imbarazzo nel mio relazionarmi con un altro, ma riconosco che è proprio questo il terreno che Lui vuol far germogliare!

Ciò che ha maggiormente acceso il mio cuore è stata una frase, “potrai riconoscere la tua vocazione, nel momento in cui liberamente inizierai ad amarle entrambe”. Per me è stato l’avvio di questa libertà: dove al centro si muove sempre Cristo, e mi dona il coraggio di guardare l’altro. La vocazione non è altro che questo: restituire ciò che è stato donato. È il momento in cui il fiore può finalmente sbocciare, libero da ogni impedimento; confidando che questo fiorire è custodito nelle Sue mani e realizzato attraverso la nostra collaborazione. Questo cammino, per cui mi sento infinitamente grata e di cui lo strumento sono state proprio le suore Francescane Angeline, mi ha lasciato conoscere il volto di un Padre, che mi ha accompagnata a ripercorrere la mia storia, ponendomi in un presente redento. La mia bussola è stata il salmo 139: una parola che offre una promessa di amore, cura, fecondità, libertà e moltiplicazione. Sto imparando a vivere da risorta e non risolta, senza dimenticare che dopo la risurrezione Egli ci attende in Galilea, poiché il cammino continua! Egli ci attende verso nuove resurrezioni, per questo, coraggio!

Orlanda

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